Chi è il Consulente Seo nel 2020

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Chi è il consulente SEO nel 2020?

Il consulente SEO è quella persona a cui ci si rivolge quando bisogna ottimizzare un sito web (o meglio le sue pagine) per i motori di ricerca.
SEO infatti è l’acronimo dell’inglese “search engine optimization” che tradotto significa appunto ottimizzazione per i motori di ricerca.

Perché rivolgersi ad un consulente SEO nel 2020?

L’obbiettivo principale di un sito web per una qualsiasi attività è far trovare al suo proprietario nuovi clienti .
Per fare ciò è necessario che quando un utente cerca su internet (tramite un motore di ricerca) un prodotto od un servizio offerto dal proprietario di un sito web, questo sito web compaia nella prima pagina dei risultati di ricerca.
Dato che i siti sono migliaia e in qualsiasi settore la concorrenza è alta (in prima pagina ci finiscono solo dieci siti per ogni ricerca), comparire nella prima pagina dei risultati non è automatico, ma richiede un certo lavoro di ottimizzazione.
Ed è qui che entra in gioco il consulente SEO.

Quando rivolgersi ad un consulente SEO?

Il consulente SEO può entrare in gioco sia durante la creazione che durante la vita di un sito web.
Durante la sua creazione il consulente SEO permette al sito di nascere già ottimizzato ed evitare di doverlo poi modificare dopo, facendo risparmiare tempo a chi progetta il sito e a chi dovrà trasformarlo in codice.
Durante la vita di un sito web, il consulente SEO trova e mette in atto le dovute azioni per far si che il sito resti competitivo e possa restare in prima pagina se già ci compariva,
oppure per farlo arrivare in prima pagina se l’aveva persa o non ci era mai stato.
L’ottimizzazione SEO dei siti web infatti non viene sempre tenuta in considerazione da chi realizza siti web: molti si preoccupano solo di creare un sito curato dal punto di vista estetico,
ma che purtroppo non svolge la sua funzione e cioè far trovare nuovi clienti, in quanto non compare nella prima pagina dei risultati dei motori di ricerca (e a volte neanche nella seconda o terza…).

Cosa fa (o dovrebbe fare…) il consulente SEO nel 2020?

Prima di parlare di cosa fa un consulente SEO bisogna fare alcune premesse.
Il motore di ricerca più usato al mondo è Google (più del 90 per cento degli utenti internet lo usa), quindi quando si parla di motori di ricerca implicitamente si parla di Google.
Le regole che Google usa per scegliere chi deve stare in prima pagina sono abbastanza note (almeno alcune) ma sono tenute segrete da chi lo gestisce, quindi sono state individuate nel tempo tramite tentativi.
Queste regole vengono inoltre aggiornate periodicamente, a volte in maniera leggera e a volte in maniera abbastanza pesante, tanto da sconvolgere tutti i posizionamenti.
Questo perché l’obbiettivo dei creatori di Google è fornire risultati più pertinenti possibile con le ricerche fatte dagli utenti e vanificare gli sforzi di chi cerca di far arrivare in prima pagina siti che non lo meritano, usando tecniche ingannevoli.
Quindi una cosa che tutti i consulenti SEO devono fare è tenersi abbastanza informati sullo stato di aggiornamento di Google.
Poi, dato che le regole sono un segreto e ogni sito web fa storia a se, in quanto cambiano il settore di attività, i prodotti e servizi offerti, l’ubicazione geografica e la concorrenza, ogni consulente SEO sviluppa
nel tempo tecnche differenti.
Ci sono comunque delle metodiche di base che all’incirca tutti seguono. Il primo passo consiste nell’informarsi il più possibile sull’attività per la quale si sta ottimizzando il sito, questo con lo scopo di riuscire ad entrare in qualche modo nella mente dei possibili clienti e capire che cosa possono digitare nella barra di ricerca di Google quando hanno bisogno di un prodotto o serivizio offerto dal sito in questione; in questo modo si vanno ad intercettare le ricerche di potenziali clienti già interessati ai prodotti o servizi offerti.
Si passa quindi, attraverso appositi strumenti disponibili sul web, a verificare se i termini ipotizzati sono realmente utilizzati e in che misura. Individuati quindi i termini idonei, che in gergo vengono definiti “parole chiave” il consulente SEO passa a verificare che tipo di concorrenza ci sia sul web per tali parole.

L’analisi della concorrenza è fondamentale, in quanto uno dei parametri che Google usa per determinare l’ordine dei siti nei risultati di ricerca è l’anzianità del sito: a parità di ottimizzazione, un sito con dieci anni sara sempre davanti ad un sito nuovo;  quindi se per le nostre parole chiave ci sono dieci siti più anziani del nostro in prima pagina, prendere il loro posto potrebbe essere inizialmente impossibile e quindi ottimizzare il sito per tali parole chiave sarebbe un’inutile perdita di tempo.
In questo caso il consulente SEO cercherà parole chiave più specifiche che, a fronte di un minor numero di ricerche, garantiranno la prima pagina: meglio tre volte in prima pagina che venti in terza!
Può anche darsi invece che per le nostre parole chiave in prima pagina ci siano si dei siti anziani ma poco ottimizzati, in questo caso la prima pagina potrà essere alla portata.
A questo punto, scelte le parole chiave sulle quali vale la pena concentrarsi, si passa alla creazione dei contenuti: i contenuti sono la base per l’ottimizzazione SEO in quanto Google ormai ha raggiunto un livello di affinamento che gli permette, tramite sofisticati algoritmi, di interpretare un testo e capire se è pertinente o meno alla ricerca effettuata.
Google determina di quante parole è formato il testo, quante volte vengono ripetute le parole, le parole usate per i titoli, quali parole sono utilizzate all’inizio della pagina, se delle parole più usate sono presenti anche dei sinonimi e via dicendo; riesce quindi a scovare testi troppo ottimizzati e innaturali che penaliza a favore di testi più naturali. Google vuole che i testi siano scritti per le persone e non per lui, infatti, per chi scrive testi per il web, una regola fondamentale è diventata “se piace agli utenti piace anche a Google”.
Un altro fattore tenuto molto in considerazione da Google per determinare l’ordine con cui far comparire i siti nei risultati di ricerca è il numero di altri siti che hanno collegamenti che puntano al nostro e la loro autorevolezza (ai suoi occhi, naturalmente).

Quindi un altro compito del consulente SEO è favorire la creazione di collegamenti esterni al nostro sito. Anche quest’azione però è da fare con cautela e perizia: cinquanta nuovi collegamenti al nostro sito che compaiono in un solo giorno provocheranno di sicuro una penalizzazione del nostro sito (arrivando anche all’esclusione completa dai risultati), in quanto Google lo interpreterà come un tentativo forzato di creare autorevolezza ai sui occhi e non una cosa naturale.
Quindi il consulente SEO, oltre che le conoscenze nel campo dell’ottimizzazione, deve avere anche sensibiltà e buon senso per poter interpretare correttamente le situazioni che si troverà ad affrontare.

Il consulente SEO realizza anche siti web?

Il consulente SEO è una figura professionale che si è affermata maggiormente nell’ultimo decennio. Questo perchè gli affinamenti sempre più spinti dei motori di ricerca hanno reso più difficile l’ottimizzazione dei siti e quindi la SEO è diventata
una vera e propria professione che richiede una specializzazione dedicata.
Continuano comunque ad esistere i professionisti che coprono la realizzazione di siti web a 360 gradi, quindi oltre che a realizzarli i siti ne curano anche l’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Rivolgersi a queste figure offre l’indubbio vantaggio di avere a che fare con una sola persona e questo rende la realizzazione di un sito web più fluida, veloce ed economica.
Il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che una persona sola non può occuparsi di progetti di grandi dimensioni, quindi se siete una multinazionale che ha bisogno di un portale multilingue il cosiddetto freelance non è la scelta ideale.
Se invece avete una piccola o media impresa o attività commerciale allora il freelance è la scelta giusta; avere a che fare con un’agenzia dove dovete interfacciarvi con magari tre o quattro persone può diventare un vero problema, organizzativo ed economico.

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