Cos’è la SEO: Seconda Parte

consulente-seo-freelance-red

 

Se ti sei perso la prima parte: Che cos’è la SEO nel 2020? – Prima parte

3.SEO tecnico

Oltre all’ottimizzazione on-page ci sono degli aspetti tecnici da considerare ed ottimizzare per avere un buon posizionamento.
Tutto ciò per assicurare che:

  •  I motori di ricerca possono trovare (e interpretare correttamente) le pagine del tuo sito web
  • il tuo sito web possa essere una risorsa di valore per i tuoi utenti

Prova a pensare: quando atterri su un sito web che impiega 20 secondi a caricarsi e pieno di immagini in movimento scintillanti, che esperienza ne ricavi? Google penalizzerà siti come questo perché il suo intento è rimandare le persone verso contenuti utili e di valore. Se così non fosse, gli utenti utilizzerebbero un altro motore di ricerca.
Gli aspetti tecnici da considerare sono:

Velocità di caricamento della pagina

Ti succede mai di atterrare su una pagina web e di vedere solo la piccola immagine del caricamento che gira e gira? Cosa fai? Aspetti un po’ e poi te ne vai.
Non permettere che il tuo sito fornisca un’esperienza simile ai tuoi utenti, anche perché la velocità di caricamento è un fattore utilizzato da Google per il posizionamento dei siti web. Utilizza lo strumento PageSpeed Insights di Google per verificare la velocità del tuo sito ed avere suggerimenti su come migliorarla.
Giusto per darti dei riferimenti, alcuni studi hanno evidenziato che una pagina a caricamento lento può provocare l’innalzamento della frequenza cardiaca dell’utente fino al 38% (peggio che un film horror!!).

Ottimizzazione per il mobile

Sapevi che nel 2018 è stato usato un dispositivo mobile per consultare il 52% di tutte le pagine web visualizzate?
I motori di ricerca stanno cambiando per soddisfare questa domanda, con molte piattaforme che adottano un approccio mobile first. Le prestazioni su dispositivi mobili verranno in futuro prese in considerazione prima di quelle su dispositivi fissi.
È estremamente importante che il tuo sito sia ottimizzato per i dispositivi mobili e utilizzi un design responsive, cioè che si adatta automaticamente al dispositivo dal quale viene visualizzato. Per capire l’ottimizzazione del tuo sito per il mobile, puoi utilizzare lo strumento messo a disposizione da Google.

Protocollo SSL (https)

Gli utenti di internet sono preoccupati per la loro privacy.
In loro aiuto è arrivato il protocollo SSL (secure socket layer), un sistema di crittografia che cripta lo scambio di informazioni tra il sito web e il dispositivo dell’utente.

Google visualizza un avviso sui siti Web che non utilizzano il protocolloSSL prima di caricare la pagina e nelle sue classifiche mette prima i siti SSL (quelli che iniziano con https).
La cosa non sorprende: manderesti mai qualcuno verso un luogo non sicuro?

Questo è ancora più importante se hai un e-commerce: senza il protocollo SSL i tuoi clienti rischiano di vedersi clonate le carte di credito, vuoi correre questo rischio? Tutti i fornitori di spazi web hanno il protocollo SSL disponibile gratuitamente: se il tuo sito inizia con “http” è tempo di agire, informati dal tuo fornitore di spazio web per farti abilitare il protocollo SSL.

4. Ottimizzazione UX

Agli albori del web per posizionare bene una pagina per una determinata parola chiave, era sufficiente ripeterla decine di volte nel testo. Con il tempo questa tecnica è stata messa nel “black hat seo” ovvero le tecniche vietate su Google.
I motori di ricerca valorizzano e posizionano bene solo pagine che possono essere utili agli utenti. Questo è il motivo per cui vale la regola “se va bene per gli utenti andrà bene anche a Google”. Quindi la User Experience” (UX) deve sempre essere al centro di una strategia SEO.

Uno studio di SEMrush ha evidenziato come alcuni comportamenti degli utenti siano considerati dai motori di ricerca come segnali positivi.

Vediamo quali sono questi comportamenti e come agevolarli sul tuo sito:

Permanenza sul sito

Più un utente è coinvolto e interessato, più tempo starà sul tuo sito.
Un tempo di permanenza elevato per ogni utente è considerato positivo dai motori che valorizzeranno le pagine su cui gli utenti trascorrono molto tempo.
Per aumentare il tempo che gli utenti trascorrono sul tuo sito puoi:

  • Inserire video sulla pagina
  • Scrivere testi incisivi, coinvolgenti, con frasi corte, suddiviso in paragrafi e quindi ben organizzato.
  •  Inserire immagini

Pagine per sessione

Un altro fattore molto condsiderato dai motori è il numero di pagine per sessione.
Infatti se un utente visita più pagine di seguito vuol dire che trova i contenuti interessanti. Questo farà si che i motori considerino il tuo sito rilevante e quindi lo posizioneranno in alto nella SERP.
Per aumentare il numero di pagine che i tuoi utenti visitano sul tuo sito inserisci in ogni pagina collegamenti verso altre pagine.

Frequenza di rimbalzo

E’ la percentuale di visitatori che abbandonano il tuo sito dopo aver visualizzato solo una pagina.
Un valore elevato può voler dire che gli utenti non trovano utili i tuoi contenuti o che non trovano risposte alle loro ricerche.
Ricorda:
Se gli utenti non sono soddisfatti, difficilmente lo saranno i motori di ricerca. Se hai un’elevata frequenza di rimbalzo ne risentirà anche il tuo posizionamento.
Per ridurre la frequenza di rimbalzo puoi:
– aggiungere link interni al tuo sito per fare in modo che gli utenti visitino più di una pagina;
fare in modo che lo snippet sulla SERP sia coerente con l’argomento della pagina, ed evitare quindi che venga cliccato da chi cerca altro.

5. Content marketing

I contenuti sono rappresentati da tutto quello che c’è nel sito come testi, immagini e video.
Il contenuto è un pilastro fondamentale in una strategia SEO perché è il modo con cui comunichi ai tuoi utenti.
Un ottimo modo per diffondere contenuti dal tuo sito web è il blog.
Le statistiche infatti dicono che:

  • Siti web dotati di un blog ricevono il 97% in più di collegamenti verso il proprio sito (i famosi backlink tanto cari a Google);
  • I siti con un blog hanno il 434% in più di pagine indicizzate rispetto a quelle senza;
  • Un post su dieci aumenta da solo nel tempo il proprio traffico dai motori di ricerca.

E chi dice che i blog vengono creati solo per generare traffico, si sbaglia.
Un blog con contenuti rilevanti può anche farti guadagnare: il 71% dei clienti B2B passa dai contenuti del blog durante il suo percorso di acquisto e i siti B2B con un blog generano il 67% di potenziali acquirenti in più rispetto a quelli senza.
Analizza il tuo elenco di parole chiave e cercane una sulla quale incentrare un articolo informativo da inserire nel tuo blog.

6. Link building

I backlink (link al tuo sito Web da altri siti) sono un fattore determinante per il posizionamento e la strategia SEO.
Questi collegamenti sono l’equivalente delle raccomandazioni nella vita reale: un sito autorevole che ha un collegamento verso il tuo gli trasferisce un po’ di questa autorevolezza.
Non ci sono linee guida sul numero di link che può servire per farti migliorare il posizionamento. Ma quello a cui bisogna puntare è la qualità. Ottenere qualche backlink da siti Web autorevoli, in particolare del tuo settore, ti aiuta molto di più rispetto a centinaia di link da siti che non c’entrano niente con te. L’acquisizione dei backlink più redditizia è quella naturale, non stimolata artificialmente. Non dovresti forzare qualcuno a collegarti al tuo sito o cercare link in cambio di denaro. I motori di ricerca riconoscono campagne di linkbuilding a pagamento (tanti link acquisiti in pochissimo tempo) e penalizzano i siti che ne sono oggetto.

7. Gestione della reputazione

I motori di ricerca usano anche segnali meno diretti per capire la rilevanza del tuo sito, come ad esempio le recensioni.
Molte recensioni negative possono intaccare la tua reputazione SEO. Purtroppo prima o poi una recensione negativa arriva, anche senza che tu ne abbia colpa.
Come gestirle?
Può essere utile:

  • Monitorare le menzioni e le recensioni utilizzando strumenti di ascolto social e rispondere pubblicamente ai commenti negativi prima di rendere privata la conversazione per risolvere il problema;
  • Creare ottimi contenuti utili al pubblico di destinazione e incoraggiarli a condividerli, in modo da evitare che qualcuno si aspetti qualcosa che non puoi dargli;

8. Local SEO o SEO locale

La local SEO è un settore della SEO che si preoccupa di indirizzare verso la tua sede utenti interessati ai tuoi prodotti o servizi.
Ormai gli utenti cercano risposte immediate ai loro problemi. Ed in loro aiuto è arrivata la tecnologia mobile.
Circa un terzo di tutte le ricerche su mobile sono basate sulla posizione, quindi la local SEO sta divenendo vitale per i negozi classici con una sede fisica. Le ricerche che includono i termini “vicino a me, oggi, stanotte” sono aumentate del 900% negli ultimi anni.

Come ottimizzare la SEO locale?

  • Se non ce l’hai già creati un account su Google my Business e compila la scheda con tutti i dettagli di contatto (telefono, e-mail) e gli orari di apertura.
  • Creare contenuti e generare e diffonderli nella propria area locale.
  • Registrarti nelle directory di settore della tua zona.

Tieni presente che il 28% delle ricerche per un prodotto o servizio nelle vicinanze porta a un acquisto, rendendo la SEO locale un’opportunità fondamentale per le aziende che desiderano aumentare le vendite.

 

9.In quanto tempo si vedono gli effetti di una strategia SEO?

La cosa grandiosa della SEO è che ti fa ottenere traffico (e quindi potenziali clienti) in maniera del tutto gratuita.
Purtroppo questo non accade quasi mai nell’immediato ma richiede un po’ di tempo.
In effetti, solo il 5,7% delle pagine appena pubblicate si posiziona tra le prime 10 di Google in un anno, ma non esiste un calcolo matematico che puoi utilizzare per sapere quanto tempo dovrai aspettare per vedere i risultati. In media, potrebbero volerci di 4 ai 6 mesi minimo.
Perché ci vuole così tanto tempo? La velocità con cui puoi vedere i risultati della tua strategia SEO può dipende da:

  • La concorrenza che dovrai affrontare
  • La quantità di tempo che potrai dedicargli
  • Il budget a disposizione
  • L’età del tuo dominio

Se il tuo budget te lo permette, potresti prendere in considerazione di rivolgerti ad un consulente SEO che possa aiutarti ad impostare una corretta ottimizzazione SEO e raggiungere gli obiettivi più rapidamente. In ogni caso, come sempre, prima inizi e prima vedrai i risultati.

Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn