Come verificare il posizionamento di un sito su Google

È difficile rispondere alla domanda ” Come verificare il posizionamento di un sito su Google?” senza sapere in cosa consista il posizionamento. Andiamo a scoprirlo insieme in questo articolo.

verificare il posizionamento di un sito su Google

Il posizionamento di un sito su Google

Il ranking di un sito web corrisponde alla sua posizione nella pagina dei risultati di ricerca. Occorre sapere, però, che non esiste un’unica classifica per un sito web, ma tante diverse classifiche. Questo perché la pagina dei risultati varia a seconda della parola chiave o della domanda che l’utente di Internet ha digitato nel motore di ricerca.

Il posizionamento di un sito su Google in una pagina di risultati dipende da molti fattori definiti dai motori di ricerca. Questi fattori sono noti a grandi linee, ma gli algoritmi dei motori di ricerca sono così sofisticati (e tenuti segreti) che è impossibile stilare un elenco preciso e spiegare nel dettaglio come questo meccanismo funzioni.

Un consulente SEO Freelance, utilizza la SEO per migliorare il posizionamento dei siti web. I fattori più importanti sono:

  • la qualità dei contenuti e l’interesse che suscitano negli utenti di Internet
  • i link al nostro sito da siti popolari (backlink)
  • l’assenza di problemi tecnici sul sito.

Ovviamente esistono centinaia di altri criteri, ma questi sono i più generali e importanti. Torneremo su questi tre criteri più avanti per analizzarli meglio.

Quando è opportuno allarmarsi per un cambiamento nel posizionamento di Google?

Se i tracker del vostro posizionamento suggeriscono che qualcosa non va nel vostro sito web, date un’occhiata all’analisi del traffico. Se non ci sono cambiamenti sostanziali, il vostro ranking tracker potrebbe fornire dati non affidabili. Se invece si verifica anche un calo del traffico, significa che il ranking sta davvero cambiando e sta influenzando le vostre prestazioni negativamente.

Come scoprire il posizionamento del proprio sito web?

Prima di tutto, occorre sapere che esistono diversi metodi per seguire e conoscere il posizionamento del proprio sito su Google.

Il primo metodo consiste nel digitare la parola chiave o la domanda direttamente in Google e poi guardare dove si posiziona il nostro sito. Tuttavia, i motori di ricerca sono personalizzati e non mostrano gli stessi risultati per ogni utente.

Infatti, i motori di ricerca tengono conto dei vostri cookie, della vostra cronologia, del vostro indirizzo IP, della vostra lingua, dei siti che preferite, ecc. Di conseguenza, la classifica che vedete davanti a voi non è la stessa del vostro vicino.

Per ovviare a questo problema è possibile attivare la navigazione in incognito (opzione che ogni browser ha). Ne parleremo più avanti.

Il secondo metodo consiste nell’utilizzo di alcuni appositi tool. Esistono numerosi tool gratuiti e a pagamento per monitorare accuratamente il posizionamento del vostro sito web.

SEMRush

SEMRush è una piattaforma web molto popolare in ambito SEO perché fornisce una quantità enorme di informazioni. Tra queste troviamo:

  • il traffico dei siti web
  • le query (e cioè le parole chiave o le domande digitate dagli utenti nei motori di ricerca) per cui sono posizionati
  • le variazioni di posizione su una determinata query.

Lo strumento consente di creare tabelle di monitoraggio e report personalizzabili, utili per monitorare e conoscere il posizionamento del proprio sito web. Nella versione gratuita vengono mostrati solo 10 risultati, il che non è male per iniziare, ma se avete bisogno di qualcosa di più completo, dovrete optare per l’opzione a pagamento.

Seo-hero.ninja

Seo-hero.ninja è un tool SEO molto semplice: basta digitare una query e il nome del proprio sito per vedere come ci si posiziona. Questo tool fa riferimento a diversi data center per fornire la posizione media. Si tratta quindi di un modo facile e veloce per conoscere il ranking del proprio sito web manualmente.

SeeUrank

SeeUrank è uno strumento SEO dotato di molte funzioni. Tra queste abbiamo:

  • la misurazione delle prestazioni
  • l’audit del sito
  • l’analisi della concorrenza
  • la valutazione dei backlink.

Come con SEMrush, è possibile monitorare le posizioni su diverse query, nelle versioni desktop e mobile. Inoltre, con questo tool è possibile creare dashboard online per monitorare e conoscere il posizionamento del proprio sito web su Google.

Come si attiva la navigazione privata per scoprire la propria posizione su Google?

Abbiamo detto che i risultati di una query in un qualsiasi motore di ricerca differiscono da utente a utente. Beh, questo è vero, ma non se si decide di utilizzare la navigazione privata o in incognito, il che è molto semplice. Le ricerche effettuate e le pagine visitate con questo tipo di navigazione non verranno salvate nella cronologia, così come i cookie e i file temporanei. Inoltre il browser non terrà conto di dati memorizzati sul pc che possono influenzare i risultati di ricerca.

I due browser più utilizzati attualmente sono Google Chrome e Mozilla Firefox. Andiamo, dunque, a vedere come attivare la navigazione privata su entrambi.

firefox

La navigazione in incognito di Mozilla Firefox

È sufficiente andare nel menu e selezionare “nuova finestra privata”. È inoltre possibile accedere alla navigazione privata di Mozilla Firefox con Ctrl + Maiusc + P.

Una volta attivata la scheda di navigazione privata, basta andare su Google e cercare la parola chiave per la quale si desidera visualizzare la propria posizione in Google.

Nota bene: per conoscere la posizione effettiva del proprio sito web su Google, non si devono contare i risultati di ricerca che sono contrassegnati con “Annunci”.

chrome

La navigazione in incognito di Google Chrome

Per utilizzare la funzione “Navigazione privata” di Google Chrome, è sufficiente fare clic sul pulsante “Conosci la posizione di un sito web con Google Chrome” situato a sinistra del pulsante di minimizzazione e fare clic su “Navigazione in incognito”.

Si aprirà una nuova finestra, dalla quale si dovrà accedere a Google e cercare la parola chiave per la quale si vuole vedere la propria posizione su Google.

 

Come ottimizzare il ranking SEO?

Abbiamo visto che la valutazione effettuata dagli algoritmi di Google tiene conto di un insieme di fattori, alcuni conosciuti, altri meno. Sapere però qual è il peso dato da Google ad ogni singolo fattore è praticamente impossibile.

Soprattutto perché questa valutazione è ottenuta tramite un calcolo infinito che solo i robot di Google sono in grado di eseguire. Tuttavia, alcuni parametri presi in considerazione da questi algoritmi possono essere ottimizzati per migliorare il proprio posizionamento nelle pagine dei risultati di ricerca.

Pertanto, per migliorare il proprio posizionamento SEO, occorre puntare su tre elementi principali.

I contenuti e le keywords

La qualità dei contenuti rimane un criterio essenziale che Google prende in considerazione per valutare un sito e inserirlo nelle prime posizioni. Nei contenuti è necessario utilizzare le parole chiave in modo strategico. Bisogna pensare alla parola chiave che gli utenti utilizzeranno per trovare il contenuto proposto.

Per Google, le keywords rappresentano gli argomenti principali di un sito. È quindi necessario sceglierli e utilizzarli in modo intelligente. I motori di ricerca tengono conto anche della loro posizione e ripetizione all’interno del contenuto. Evitiamo, quindi, di esagerare. È importante scegliere una serie di parole che abbiano un significato e ripeterle con una frequenza limitata.

I link

Google presta attenzione ai link presenti sul vostro sito per determinarne il contenuto e rendervi visibili nei risultati di ricerca. Pertanto, questi dovrebbero essere utilizzati per ricordare le parole chiave. L’ideale sarebbe includere la parola chiave nell’Url della pagina.

Anche i link esterni sono importanti. Per Google, l’interesse di una pagina e di un sito viene giudicato in base alla sua popolarità. La qualità dei link esterni che indirizzano al proprio sito è quindi un criterio preso in considerazione dal motore di ricerca per il collocamento in una determinata posizione. Ovviamente più il sito ospitante è interessante, più quello ospitato viene giudicato di qualità e degno di interesse.

Il sito web

L’architettura del sito, la sua velocità di caricamento, il suo design e la sua usabilità sono elementi attraverso i quali i siti vengono valutati dai motori di ricerca. Per ottenere un buon ranking, è importante tenere conto di questi elementi.

In conclusione, il posizionamento su Google è la ricetta per il successo sul Web. Per acquisire clienti, occorre prima di tutto ottenere visibilità e traffico. E per farlo, è necessario posizionarsi meglio nei risultati di ricerca. Per questo motivo verificare il posizionamento di un sito su Google è un must.

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