Chi arriva a ChatGPT Ads da Google Ads cerca istintivamente il campo delle parole chiave. Non c’è. Al suo posto ci sono i context hints, brevi descrizioni che aiutano il sistema di OpenAI a capire in quali conversazioni un annuncio può essere utile. Sembrano parole chiave scritte in modo più lungo, ma funzionano in un altro modo, e trattarle come parole chiave è l’errore più comune di chi inizia.
In questa guida vediamo come prendere una campagna Search già esistente e tradurla in gruppi di annunci e context hints per ChatGPT Ads, con esempi concreti, e cosa invece non si può portare da una piattaforma all’altra.
Quando ho impostato la mia prima campagna ChatGPT Ads, per promuovere la mia consulenza SEO, i context hints li ha scritti ChatGPT in automatico. Il risultato era questo:
- Per PMI e liberi professionisti che vogliono più visibilità SEO
- Per chi cerca una consulenza SEO freelance in Italia
- Per chi vuole migliorare il posizionamento organico su Google
- Per aziende ed ecommerce che desiderano traffico qualificato
A prima vista sembrano corretti, ma hanno tre limiti. Usano la lingua di chi vende, non quella di chi compra: “posizionamento organico” e “traffico qualificato” sono termini da addetti ai lavori, e un titolare di PMI che chiede aiuto a ChatGPT scrive piuttosto “il mio sito non lo trova nessuno”. Dicono quattro volte la stessa cosa, cioè più visibilità su Google. E il riferimento all’Italia è inutile, perché i context hints non possono limitare la zona geografica. Li ho riscritti così, ognuno su una situazione diversa:
- titolari di piccole attività che si chiedono perché il loro sito non porta richieste di contatto da Google
- aziende che hanno rifatto il sito e hanno perso visite o posizioni su Google
- professionisti che vogliono farsi trovare su Google da clienti della propria zona
- imprenditori che stanno scegliendo tra un consulente SEO freelance e un’agenzia
- chi vuole un’analisi del sito per capire quali errori tecnici ne limitano la visibilità
- negozi online che ricevono visite ma poche vendite e non sanno se il problema è il posizionamento
In questa guida ti spiego il ragionamento che c’è dietro, così puoi applicarlo alla tua campagna.
Cosa sono i context hints e cosa non sono
Secondo la documentazione di OpenAI, i context hints sono dettagli aggiuntivi sull’attività, sul prodotto o sul servizio che aiutano a capire quando un annuncio può essere pertinente in ChatGPT. Si inseriscono a livello di gruppo di annunci e non servono a indicare le parole esatte che l’utente deve scrivere: una conversazione può essere pertinente anche se non contiene nessuna delle parole del suggerimento.
Altrettanto importante è cosa non sono. OpenAI lo dice in modo esplicito: i context hints non sono parole chiave a corrispondenza esatta né regole di targeting. Non garantiscono che l’annuncio compaia in una certa conversazione e non possono imporre limiti geografici, orari o esclusioni.
Il sistema decide quale annuncio mostrare mettendo insieme diversi segnali: il contesto e l’intenzione della conversazione in corso, la pagina di destinazione, il titolo e il testo dell’annuncio, i context hints e, solo se l’utente ha acconsentito alla personalizzazione, alcuni segnali della sua esperienza su ChatGPT. L’asta è di secondo prezzo e pesata sulla pertinenza: non vince semplicemente chi offre di più.
Perché le parole chiave non si traducono una per una
Su Google Ads una parola chiave intercetta una ricerca: poche parole, scritte da chi ha già formulato la domanda. In ChatGPT l’utente scrive frasi intere, racconta la sua situazione, chiede consigli, confronta alternative. Il sistema non cerca una parola, cerca un bisogno.
Per questo copiare l’elenco delle parole chiave nei context hints dà risultati deboli. La documentazione di OpenAI suggerisce di scrivere frasi naturali, concentrate su un’idea sola, e non elenchi di termini scollegati. L’esempio ufficiale è chiaro: “scarpe da corsa” è troppo generico, “scarpe da corsa ammortizzate per principianti” descrive un bisogno preciso.
Un buon suggerimento risponde ad almeno una di tre domande: che cosa offri, a chi serve, in quale situazione è utile. Non deve rispondere a tutte e tre insieme.
Il metodo in quattro passaggi
Parti dai termini di ricerca, non dalle parole chiave
Le parole chiave di un account Google Ads sono quelle che hai scelto tu. Il rapporto sui termini di ricerca mostra invece come le persone hanno davvero formulato le loro richieste, e soprattutto quali di quelle ricerche hanno portato contatti. È il materiale migliore da cui partire: contiene le domande, i dubbi e le situazioni reali dei tuoi clienti.
Esporta i termini di ricerca degli ultimi mesi con le conversioni, e tieni solo quelli che hanno generato contatti o vendite.
Raggruppa per bisogno, non per parola
Su Google Ads i gruppi di annunci sono spesso costruiti attorno a varianti della stessa parola. Su ChatGPT Ads conviene raggrupparli attorno a un bisogno o a una situazione. OpenAI suggerisce di creare gruppi separati quando servono messaggi o pagine di destinazione diversi.
L’esempio di OpenAI è quello di un idraulico: gli interventi di emergenza e la manutenzione preventiva vanno in gruppi separati, perché il cliente si trova in due situazioni opposte, una urgente e una pianificata, e ha bisogno di messaggi diversi.
Riscrivi ogni gruppo come situazioni concrete
Per ogni gruppo scrivi alcune frasi che descrivono chi ha il bisogno e in quale momento. Aiutano i dettagli concreti: il tipo di cliente, il problema, il vincolo che rende la tua offerta adatta. Evita gli aggettivi promozionali: “il migliore”, “professionale”, “di qualità” non aiutano il sistema a capire nulla.
Allinea titolo, testo e pagina di destinazione
I context hints non lavorano da soli: il sistema legge anche l’annuncio e la pagina di destinazione. Se il suggerimento parla di interventi urgenti e la pagina parla di manutenzione programmata, il segnale complessivo è confuso. Ogni gruppo deve avere suggerimenti, annunci e pagina che raccontano lo stesso bisogno. Ricorda anche i limiti degli annunci: il titolo può arrivare a 50 caratteri e il testo a 100, con intervalli consigliati molto più brevi.
Tre esempi pratici
L’esempio della consulenza SEO l’hai già visto all’inizio: è la mia campagna. Ecco lo stesso metodo applicato ad altri tre settori.
Studio di commercialisti
Termini di ricerca tipici su Google: commercialista partita iva, apertura partita iva forfettario, commercialista online costi, cambio commercialista.
Una possibile traduzione in context hints per un gruppo “Nuove partite IVA”:
- persone che stanno per aprire la partita IVA e non sanno se conviene il regime forfettario
- liberi professionisti al primo anno di attività che devono capire quante tasse e contributi pagheranno
- chi è insoddisfatto del proprio commercialista e valuta di cambiarlo a metà anno
Nota come nessuna frase ripete “commercialista” in modo meccanico: descrivono le situazioni in cui una persona, parlando con ChatGPT, potrebbe trovare utile il servizio. E il cambio di commercialista, un bisogno diverso con un messaggio diverso, potrebbe meritare un gruppo a sé.
Spurghi e pronto intervento
Termini di ricerca tipici: spurgo urgente, autospurgo prezzi, scarico intasato cosa fare, pulizia fosse biologiche.
Qui la lezione dell’esempio di OpenAI si applica alla lettera: due gruppi distinti.
- gruppo “Emergenza”: famiglie o condomini con uno scarico bloccato o un allagamento che hanno bisogno di un intervento nello stesso giorno
- gruppo “Manutenzione”: amministratori di condominio che devono programmare la pulizia periodica delle fosse biologiche e delle colonne di scarico
I due gruppi avranno annunci e pagine di destinazione diverse: la prima punta sul numero di telefono e sulla rapidità, la seconda sulla programmazione e sul preventivo.
Escursioni e turismo esperienziale
Termini di ricerca tipici: trekking toscana, escursioni guidate chianti, cosa fare in toscana a piedi.
- persone che organizzano un weekend in Toscana e cercano un’escursione a piedi con guida tra vigneti e borghi
- gruppi di amici o aziende che vogliono un’attività all’aperto da fare insieme in Toscana
- viaggiatori stranieri che chiedono consigli su come visitare le colline toscane senza auto
Il turismo è uno dei settori in cui ChatGPT viene usato di più per pianificare, e i suggerimenti possono descrivere proprio il momento dell’organizzazione del viaggio.
Cosa non puoi portare da Google Ads
Alcuni strumenti a cui chi usa Google Ads è abituato non hanno un equivalente diretto. Meglio saperlo prima di costruire la campagna.
Tipi di corrispondenza
Non esistono corrispondenza esatta, a frase o generica. Ogni suggerimento è una descrizione, e il sistema valuta la pertinenza della conversazione nel suo complesso.
Parole chiave negative
La documentazione di OpenAI non prevede parole chiave negative e specifica che i context hints non possono imporre esclusioni. Il modo di “escludere” è definire con precisione che cosa offri: nei suggerimenti, nel testo dell’annuncio e nella pagina di destinazione. Se non fai interventi per privati, scrivi che il servizio è per aziende. Se lavori solo in una provincia, dillo chiaramente.
Parole chiave con la località
Su Google è normale avere parole chiave come “idraulico parma”. Su ChatGPT Ads la località non si imposta con i suggerimenti: la campagna si rivolge a uno o più paesi, e i context hints non possono limitare la zona. Per un’attività locale è il limite più importante da conoscere. Una campagna rivolta all’Italia può mostrare l’annuncio a chi si trova a centinaia di chilometri. Per ridurre i contatti non utili, indica la zona servita nel titolo o nel testo dell’annuncio e in evidenza nella pagina di destinazione, e valuta con attenzione se il canale ha senso per la tua attività prima di investire.
Il rapporto sui termini di ricerca
Su Google Ads il rapporto sui termini di ricerca è lo strumento principale di ottimizzazione. OpenAI invece mantiene le conversazioni private rispetto agli inserzionisti: non vedrai che cosa hanno scritto gli utenti. L’ottimizzazione passa dai risultati per gruppo di annunci e per annuncio. È un motivo in più per tenere gruppi piccoli e ben distinti: se un gruppo mescola tre bisogni diversi, non saprai quale dei tre funziona.
Come organizzare la prima campagna
Per chi inizia, una struttura semplice funziona meglio di una complessa.
- una campagna con obiettivo clic e un budget di prova limitato
- da due a quattro gruppi di annunci, uno per ciascun bisogno principale emerso dai termini di ricerca che convertono
- alcuni context hints per gruppo, ciascuno su una sola situazione
- più annunci per gruppo, come suggerisce OpenAI, per provare approcci diversi allo stesso tema
- una pagina di destinazione per gruppo, coerente con il bisogno descritto
Dopo le prime settimane confronta i gruppi tra loro e con le campagne Google Ads sugli stessi temi. Un gruppo che su Google converte bene non è detto che funzioni su ChatGPT, e viceversa: le persone arrivano in un momento diverso della decisione.
Domande frequenti
I context hints sono le parole chiave di ChatGPT Ads?
No. Sono descrizioni del prodotto, del cliente o della situazione in cui l’annuncio è utile. OpenAI precisa che non sono parole chiave a corrispondenza esatta e non garantiscono la pubblicazione in conversazioni specifiche.
Si possono usare parole chiave negative su ChatGPT Ads?
La documentazione di OpenAI non prevede parole chiave negative, e i context hints non possono imporre esclusioni. Per evitare contatti non adatti bisogna descrivere con precisione il servizio nei suggerimenti, nell’annuncio e nella pagina di destinazione.
Posso mostrare gli annunci solo in una città?
Con i context hints no: non possono imporre limiti geografici. La località si imposta a livello di campagna, per paese. Un’attività locale deve indicare chiaramente la zona servita nell’annuncio e nella pagina.
Quanti context hints bisogna inserire per gruppo?
OpenAI non indica un numero preciso. Conviene scrivere alcune frasi chiare, ciascuna su una situazione, e creare un nuovo gruppo quando il bisogno richiede un messaggio o una pagina diversa.
Posso copiare la struttura della mia campagna Google Ads?
Come punto di partenza sì, soprattutto i temi dei gruppi di annunci. Le parole chiave vanno però riscritte come situazioni, e i gruppi costruiti su varianti della stessa parola vanno riuniti per bisogno.
Vuoi portare la tua esperienza Google Ads su ChatGPT?
Tradurre una campagna Search in una campagna ChatGPT Ads è esattamente il lavoro che faccio per i miei clienti: parto dai termini di ricerca che già portano contatti e li trasformo in gruppi e suggerimenti pensati per le conversazioni. Trovi i dettagli nella pagina della mia consulenza ChatGPT Ads.

